Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

 

PALAZZO RE REBAUDENGO

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ha completamente ristrutturato e adattato a spazio espositivo, secondo il progetto degli architetti Corrado Levi, Alessandra Raso e Alberto Rolla, il settecentesco Palazzo Re Rebaudengo a Guarene d'Alba. La sede di Guarene viene inaugurata nel 1997 con lo scopo di promuovere l'arte contemporanea in Italia e all'estero.



Il progetto di ristrutturazione ha conservato la preesistente struttura architettonica come volumetria, intervenendo in modo riconoscibile solo dove necessario funzionalmente, per facilitare la coesistenza delle opere più contemporanee all'interno di un contesto storico.
La superficie dedicata all'attività espositiva è di 1000 mq.
Fin dalla sua inaugurazione con la mostra "Guarene Arte 97", Palazzo Re Rebaudengo ha ospitato mostre interamente prodotte dalla Fondazione, insieme a presentazioni di libri e di film, dibattiti, conferenze, laboratori di didattica e premi.

  IL NUOVO CENTRO PER L'ARTE CONTEMPORANEA

Il centro per l'arte contemporanea della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, progettato dall'architetto Claudio Silvestrin e dall'ingegnere James Hardwick, occupa una superficie di 3.500 mq di cui più di 1000 mq adibiti a spazio espositivo.
Accanto all'imponente spazio destinato alle mostre, una sala video di oltre 150 mq ospita le installazioni video e i progetti speciali.

L'edificio "si manifesta alla città in una forma longitudinale e silenziosa, richiamando "l'essere" senza tempo dell'architettura semplice, chiara, rigorosa" (C.Silvestrin). Gli spazi neutri ed essenziali sono concepiti per ospitare l'arte di oggi. L'orizzontalità dell'edificio permette di gestire la quotidianità operativa di un centro espositivo: dal trasporto e installazione delle opere fino alla facilità di percorso per il pubblico.
Il nuovo centro per l'arte contemporanea della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo è un nuovo polo culturale che nasce a Torino, città già viva e particolarmente attiva nel campo dell' arte contemporanea. Il nuovo spazio vuole rappresentare un punto di riferimento per gli appassionati e i conoscitori, e per chi al contemporaneo si deve ancora avvicinare.